giovedì 4 febbraio 2010

Aumenti delle tariffe Rc Auto ed abbandono del Sud da parte delle compagnie

Giancarlo Giannini (nella foto a destra), presidente dell'Isvap, nel corso di un'intervista a TG1 Economia, a cura di Michele Renzulli, ha espresso il proprio pensiero in merito all'attuale situazione del mercato assicurativo italiano con particolare riferimento agli aumenti delle tariffe Rc Auto.

D: Il sistema delle assicurazioni italiane ha retto meglio rispetto ad altri paesi alla crisi finanziaria. E' merito delle regole più severe?

R: Senz'altro è anche merito delle regole più severe. Ad esempio i derivati del credito, in Italia, non sono entrati nel settore assicurativo, non è stata stipulata nemmeno una polizza. L'azione dell'Isvap, di pressante moral suasion nei confronti delle compagnie che avevano avuto come sottostanti di polizze Leman Brothers hanno consentito ai clienti di recuperare il loro investimento.

D: Per il 2010 si profilano, per le tariffe Rc Auto, rincari delle tariffe del 15%. Ma sono giustificati questi aumenti?

R: I conti delle compagnie, effettivamente, sono in tensione ma l'aumento delle tariffe non è la risposta giusta. Occorre intervenire molto incisivamente nella struttura della liquidazione dei sinistri, per poter consentire un servizio più efficiente, liquidare presto e meglio, arginare il contenzioso e controbbattere adeguatamente le frodi.

D: Le associazioni dei consumatori parlano di abbandono delle compagnie nelle regioni del Sud perché le tariffe sono troppo alte e ci sono troppi sinistri. Che cosa dice l'Isvap al riguardo?

R: Qualche segnale in merito lo abbiamo avuto, però, per avere contezza esatta di questo eventuale fenomeno che si sta profilando effettueremo, nei prossimi giorni, un indagine specifica su questo problema. Non è certo la soluzione migliore quella di fuggire dai rischi ma lo è quella di gestirli al meglio.

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